lunedì 31 dicembre 2012

Buoni propositi del 2013


E rileggendo questa pagina, ogni volta che ho intenzione di fare una porcata, spero mi venga la nausea di me stessa e del 2012 appena concluso...
Mangiare
Mezzo chilo di gelato in una sera
Gli gnocchi crudi a mo' di patatine
Andare a letto vestita perchè troppo sbronza
Scorpacciate di panettone fino alla primavera
Un vasetto di marmellata al dì non toglie il medico di torno
Citrosodina come piovesse

Insomma neanche aver toccato 58 vasche in 50 minuti in piscina può compensare i miei raptus di follia!

domenica 9 dicembre 2012

Il primo amore non si scorda mai

Domani rivedrò il mio primo amore... Dopo la bellezza di dieci anni... Dopo che l'amore si è trasformato in odio e poi si è lasciato andare, e il tempo l'ha sfiancato, affievolito...
Ma l'idea che prenda a lavorare con me ha tirato fuori i sentimenti sepolti, e ho scoperto che c'è ancora un bel fondo di odio qui dentro.


La speranza?
Di scoprire che il primo amore di una ragazzina, l'amor cortese tanto idealizzato e su cui ho basato tanti miei ideali, sia in realtà qualcosa che oggi è molto deludente. 
Spero di scoprirmi mille volte meglio del mio primo grande amore.

venerdì 7 dicembre 2012

Non mollare mai


Sono innamorata di un amore che non mi dà scelta.
Voglio che il tuo sguardo si posi come neve sul mio,
come l'ho visto fare su chi non ero io,
e per i tuoi occhi varrà la pena di NON MOLLARE MAI.
Per te sono una bimba iperattiva,
una bimba da cento progetti in zero minuti,
tante speranze con in testa un solo grande amore: te.

mercoledì 28 novembre 2012

Angoscia da Smemo x l'ultimo giorno


Quelle frasi da Smemo tipo 'vivi la vita come fosse il tuo ultimo giorno'... E le lacrime da coccodrillo, e i rimpianti... Solo ora capisco quanto siano vere!
Oggi sono IMPARANATA per il mio ultimo giorno nei venti... Da domani sarò trentenne, un nuovo decennio mi aprirà le sue porte e, se non altro, mi sembra il momento giusto perchè arrivi. Casa nuova, vita nuova.

MA OGGI NON E' TEMPO PER I BUONI PROPOSITI

Oggi rimango comunque assalita dall'angoscia da Smemo di
NON AVERE PROVATO TUTTO - AVERE SPRECATO IL MIO TEMPO GIOCANDO A TETRIS

E' comunque vero che io NON HO MAI AVUTO UNA SMEMO!, sono sempre stata controcorrente e non ho mai avuto bisogno di una Smemo x essere comunque una cazzona.
Non ho mai avuto nemmeno rimpianti (nemmeno dei miei gesti più insani), ho sempre dato e preso tutto ciò che ho potuto.

Per ora angoscia totale, e  x il mio ultimo giorno ho preso ferie e vai di shopping a Milano! Per vivere l'ultimo giorno senza rimpianti!

giovedì 22 novembre 2012

Dignità?


C'è una dignità in tutto, non è da creare ma solo da scoprire.
Nell'ordine ripetuto dei movimenti scanditi, negli occhi che non scappano, perfino nell'errore.
Non resterò qui al freddo a guardare i fiocchi di neve irrigidirmi il cuore. Queste mani, che non sanno amare, sanno sciogliere la neve. Sentirò ancora il tuo silenzio e poi confonderò i mille pezzi dei nostri incontri con i frammenti dei miei sogni.

E' una sera strana. Di certo ci ho pensato, a te, qualunque forma tu assuma, sempre la più splendida, ma non ho stretto, poi ho pianto, ma non per te. Ho una quiete malinconica dentro, lascio scorrere il destino sulla mia serenità.

mercoledì 21 novembre 2012

Per tutti quelli che se la tirano



Graffito russo su Daniil Charms
Daniil Charms (pseudonimo di Daniil Ivanovič Juvačëv) nasce a San Pietroburgo il 30 dicembre 1905 ma a leggerlo sembra mio fratello. Un po' come per Wislawa Szymborska, io ci lascio il cuore al suo modo così naif di esprimersi.

Quattro illustrazioni di come una nuova idea sbalordisca il soggetto che non vi sia preparato
I
SCRITTORE: Io sono uno scrittore.
LETTORE: A me mi sembri piuttosto una merda.

Lo scrittore sta in piedi per qualche minuto sconvolto da questa nuova idea poi cade esanime. Lo portano via.

II
PITTORE: Io sono un pittore.
OPERAIO: A me mi sembri piuttosto una merda.

Il pittore impallidisce come una tela, comincia a dondolare come una canna e, inaspettatamente, muore. Lo portano via.

III
COMPOSITORE: Io sono un compositore.
VANJA RUBLEV: A me mi sembri piuttosto una merda.

Il compositore, respirando affannosamente, si accascia. Lo portano inaspettatamente via.

IV
CHIMICO: Io sono un chimico.
FISICO: A me mi sembri piuttosto una merda.

Il chimico non dice una parola e stramazza pesantemente al suolo.

martedì 20 novembre 2012

Volte che mi sento un po' Tony Montana


TONY: "E' tutto quì? Si riduce tutto a questo, Manny? Mangiare, bere, scopare, fumare, sniffare. E dopo? Dimmelo. E dopo? Arrivi a 50 anni e ti ritrovi una pancia come un barile. Ti vengono due zizze come una balia, ma con i peli di sopra. Ti ritrovi un fegato mezzo disintegrato a forza di mangiare questa roba di merda e diventi come queste mummie del cazzo che stanno qua dentro."
MANNY: "Non è poi così brutto. Può anche andare peggio, no?"
TONY: "Si riduce tutto a questo? E' per questo che ho lavorato?"
MANNY: "Lascia perdere, dai."
TONY: "Dimmelo. Che stronzo."
TONY: "Guardala, una drogata. Mi ritrovo per moglie una drogata. Non mangia niente, dorme tutto il giorno, con una mascherina nera sugli occhi... Appena si sveglia si fa uno Scotch, e non vuole scopare con me perché è sempre in coma. Non posso neanche fare un figlio con lei, Manny, ha l'utero talmente intossicato che neanche ci posso fare un figlio con questa."
(...)
TONY: "Che avete da guardare? Siete solo una manica di coglioni. Sapete perché? Perché non avete il fegato per stare dove vorreste stare. Voi avete bisogno di gente come me. Vi serve la gente come me, così potete puntare il vostro dito del cazzo e dire "Quello è un uomo cattivo." Beh? E dopo come vi sentite, buoni? Voi non siete buoni. Sapete solo nascondervi, solo dire bugie. Io non ho questo problema. Io dico sempre la verità, anche quando dico le bugie. Coraggio, augurate la buona notte al cattivo, coraggio. È l'ultima volta che lo vedete un cattivo come me, ve lo dico io. Forza, fate passare l'uomo cattivo. Attenti sta arrivando il cattivo!"
[Da Scarface]

mercoledì 14 novembre 2012

Quello che non dici

E alla fine è andata da copione.
Complementari perfino nel mal di schiena.
Indigestione di parole, pensieri, torte, giri di amari.

Ho scoperto la mia innocenza.
Ho scoperto la sua nuova maturità.
Abbiamo scoperto le brutte facce sotto le belle facce degli altri.
Ho (ri)scoperto la sua dolcezza. Quasi quanto il rum alla cannella che ho messo a invecchiare quella sera. Il sogno è di berlo insieme, fra qualche mese.
Ma ovviamente c'è un ma.
Alla domanda clou ho glissato, pur non essendo poi così confusa sulla risposta.

venerdì 9 novembre 2012

Liky D-Day

Siamo dunque arrivate al suo compleanno.


Fra 20 giorni sarà il mio. Da 20 anni la conosco. Non so in cosa ci precediamo a vicenda, ma in questo caso mi viene da credere che esista il destino, perchè la bambina che ho conosciuto alle medie, poi alle superiori, la collega, ora è anche la mia vicina di pianerottolo. Oltre al fatto che le targhe delle nostre macchine sono uguali ma coi numeri disposti in modo diverso.
Un nuovo decennio si spalanca all'alba dei trenta. Mi chiedo come ci passeremo insieme, ma poi la domanda la metto in un cassetto e mi dico "dai cazzo, Gianluca, devi smetterla di pensare tutto il giorno ai bruchi! Esci, divertiti, vai a puttane!" perchè noi resteremo sempre le Solite Idiote che siamo.
In realtà è molto meglio viversela, a partire da stasera, e sperare che dopo la festa riuscirò ad arrivare a casa intera...

mercoledì 7 novembre 2012

Le bimbe giocheranno al tè

E verrà domenica e, finalmente, le bimbe giocheranno di nuovo al tè.
Si può essere terrorizzati per un semplice tè?


Conversazioni corrosive. È la tua voce che mi tranquillizza. È il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi, quel nomignolo che mi riservi. È il fatto di immaginarti perché non posso vederti. È dovermi figurare la smorfia della tua bocca. È che sei tu. E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede. Per quanto cerco di trattenermi, se si tratta di te… io sono felice. Sentivo che stavo finalmente facendo lo sbaglio giusto. Io non cancello le persone, ci tiro sopra una riga. Così quando tornano, perchè tornano, posso rivedere il loro nome e ridergli in faccia per tutto quello che mi hanno fatto. 
Tu torni. Ed è questo che mi terrorizza.
Che so che ogni volta che te ne vai, poi ritorni. 
E mi devasti ogni volta di più. 
Come siete riusciti a stare insieme per 65 anni? - Siamo nati in un'epoca in cui le cose rotte si aggiustavano, non si buttavano. A forza di ferirci siamo diventati consanguinei. E sempre come un amuleto tengo i tuoi occhi nella tasca interna del giubbotto. 
[Carlos Ruiz Zafòn]

martedì 6 novembre 2012

La regola della M

E voi, quanti meschini conoscete? Conosco diverse parole spiacevoli che iniziano con la M, ma questa è quella che odio di più.






sabato 3 novembre 2012

Racconto: "Massimi sistemi a Orchha"


      Dall'altro verso del mondo, l'asfalto dirige topografie e corse di tassametri - i quali sembrano bruciare più della fretta dei passeggeri. - Da questa parte del mondo, che era l'altra non più di una settimana indietro - le placide correnti di un fiume dividono quattro gambe penzolanti dai massicci palazzi di Orchha. 


Zanzare si mostrano come uniche forme di vita iperattive. Una gola indolente, persa nel villaggio, proietta la stessa cantilena da almeno un paio d'ore. Il cielo è bianco e colmo di calore e gli antichi cenotaffi, con gli alti pinnacoli protesi verso di esso, sembrano incoraggiare ogni essere umano - così grandi edifici per così piccoli uomini, constata la Bimba Piccola - a gesta epiche.
La Bimba Star si stringe nelle spalle. «Non sono arrabbiata.» Forse è questo l'estremo gesto epico. Trascendere quello che è appena successo. Respirare. Rallentare. Trovare un senso a ciò che a prima vista non ne ha. Bimba Piccola non parla, e fissa l'altra riva del fiume.
«Non avremo occasione migliore,» dice la Bimba Star. «Questa cornice, io e te. Il mondo rimane lontano.»

lunedì 22 ottobre 2012

Doveri e piaceri

Dovrei
preoccuparmi della schiena
deliziarmi della casa
pigiare mille progetti in 24 ore
dare sfogo al mio mondo che implode 
pensare al buono che c'è in me
pensare al peggio che so dare e quanto so far male
sorridere ai ritorni

ma come cambiano le cose in tre mesi
e quello che era importante ora sembra cenere.

mercoledì 17 ottobre 2012

Lettere archiviate nel cestino




Mia cara,
siamo entrati nelle ore piccole, quel tipo di ore strette a sufficienza per entrarti nella tasca dei jeans - mio dio, l'ultima cosa che so di te è quella foto con i jeans attillati al XXX - e allora, adesso, ti immagino nella casa che non ho mai visto, nel soggiorno che non ho mai visto, una tazza fumante tra le dita che vorrei stringere, la casa mille volte promessa e altrettante immaginata, nella Milano che accompagna le mie serate e bacia la fronte ai tuoi giorni. Sei stanca, come ti capita ormai da parecchio, la tua è fatica cronica che sei talmente abituata a sentire sulla pelle - la pelle che vorrei abbracciare, e invece è la stanchezza a farlo al mio posto - da confonderla col gusto intenso di una vita a cui hai dato tutto, anche oggi. Fatichi, quindi sei.

Ma la vita non è sofferenza, ricordi? La vita è emozione, sto pensando a quella sera a YYY, tu mi stringevi tanto che ti si era incollata l'anima, a me, e io seguivo il tuo sguardo lontano, fisso sui bambini a rincorrersi sotto il palco. I tuoi occhi troppo sorpresi da te stessa per avere la forza d'incrociare i miei. Un clone di Bono Vox cantava oh, you look so beautiful tonight, così non ho potuto fare a meno di confermartelo. Non so cosa tu abbia provato, in quel momento, ma so che per me il mondo è davvero sparito per un attimo, un po' troppo breve per farci stare dentro un bacio, e l'istante dopo la gente è riapparsa, intorno a noi, lasciando quel bacio orfano delle tue labbra.

Ho appena letto questo haiku. Sembra fatto apposta per noi.
La foglia cade
nel vento d'ottobre
ondeggiando leggera.
Pesante è il tempo di un'estate
passata lontano.

Not alright


Non ti odio perchè sono immatura, ingrata o sciocca. Non ti odio perchè ti amo.
Odio te che fai guerra alle pellicce e mi abbandoni per strada. Odio te che mi giri intorno e poi mi preghi di girare al largo.
Odio mancanza di rispetto, comprensione, menefreghismo. Non odio te. Odio il tuo bell'involucro colmo del male che mi fai.

venerdì 21 settembre 2012

Googolata di domande esistenziali

Cosa pensa l'umanità? Ce lo dice il suggerimento di ricerca di Google... Divertente e (forse) sorprendente...








sabato 1 settembre 2012

Lupo o vampiro?


Prendiamo Twilight. Prendiamo qualcosa di nazionalpopolare e poi eleviamolo a metafora. Per una volta tanto, voglio che il mondo si innamori del lupo. 
Per una volta tanto, che vinca l'amore che soffre invece di quello che ride. 
Senza attesa non c'è passione. Senza paura non c'è crescita. Senza vera lotta non c'è vera pace.
Voglio il lupo perché, una volta tanto, non sia la testa a comandare. Viviamo immersi nelle convenzioni sociali. Ci siamo battuti per avere un mondo sicuro e organizzato, abbiamo il Natale, tasse e matrimoni, siamo tutti registrati e forniti di indirizzi e documenti d'identità.
Nessuno di noi ha lasciato spazio all'avventura, se non al tipo di avventura che si può comprare. Vacanze. Cinema. Gardaland. Emozioni di plastica. 
Qualsiasi sensazione che vada al di là degli schemi con cui la società ci allatta, fa paura, viene percepita come il male. E non avendo la forza di affrontarla, di prenderci un rischio di quelli veri, ci precludiamo anche la possibilità di una vera salvezza. Di gioia. Scoperta. Eccitazione.
Per dirla alla Palahniuk, in Soffocare, "Le leggi che ci permettono di vivere sicuri sono le stesse che ci condannano alla noia. Siamo così strutturati e ossessionati dai dettagli che ormai questo non è più un mondo, ma una stramaledetta nave da crociera."
Per questo voglio che vinca il lupo. Perchè se non abbiamo il coraggio di agire, non avremo mai vissuto ma solo sognato.